La Giunta di Bergamo ha dato il via libera a un progetto di manutenzione straordinaria delle Mura Venete da 280mila euro. Un piano pensato per prendersi cura, tratto dopo tratto, della cinta muraria che dal 2017 è patrimonio dell'umanità UNESCO.

I cinque chilometri di mura che cingono Città Alta sono uno dei simboli più riconoscibili di Bergamo, ma anche un fronte di lavoro continuo: la pietra arenaria con cui sono costruite è esposta alle intemperie e al tempo. Le ispezioni hanno fotografato una serie di criticità ricorrenti — depositi atmosferici, vegetazione spontanea e persino specie arboree cresciute alla base e all'interno della muratura, parapetti e copertine danneggiati, sigillature ormai logore tra i blocchi.

Sono problemi che, se trascurati, aprono la strada alle infiltrazioni d'acqua, ai distacchi di materiale e a un degrado progressivo. Da qui la scelta di intervenire con un programma strutturato anziché con singole riparazioni d'emergenza.

Le Mura Venete di Bergamo con Città Alta sullo sfondo
I cinque chilometri di Mura Venete che cingono Città Alta, patrimonio UNESCO dal 2017.

Cosa prevede il progetto

Rilievi e prelievi preliminari, pre-consolidamento, pulitura delle superfici lapidee, rimozione della vegetazione, ripristino delle sigillature, sostituzione delle copertine in arenaria e consolidamento delle porzioni murarie più degradate. Il tutto attraverso un Accordo Quadro di durata biennale, prorogabile di un ulteriore anno, che permetterà di programmare gli interventi su diversi tratti delle mura e su altri beni tutelati della città alta.

Perché riguarda anche chi viene per il Romanico

Per chi sceglie Bergamo come base per visitare il Romanico degli Almenno, la città alta è quasi sempre la prima tappa. Mantenere in salute le Mura Venete significa proteggere la porta d'accesso a un territorio che, dalle mura cinquecentesche alle pievi medievali della campagna, racconta secoli di storia nel raggio di pochi chilometri.

Dalla città alle pievi

A meno di mezz'ora da Bergamo si apre il percorso delle chiese del Romanico degli Almenno. Trovi tutte le indicazioni nella pagina Come arrivare.

Fonte delle informazioni: delibera della Giunta comunale di Bergamo e stampa locale (BergamoNews, Prima Bergamo, Bergamo Tomorrow, giugno 2026). Testo rielaborato dalla redazione di Fondazione Lemine. Immagine: elaborazione grafica Fondazione Lemine.

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