Chiesa e Convento di Santa Caterina di Tremozia, perla nascosta tra le case di Almenno San Bartolomeo
Chiesa e Convento Affreschi 1516 Perla Nascosta

Santa Caterina di Tremozia

Via Castello Rescanzi — Almenno San Bartolomeo (BG)

4.6 (89 recensioni)

La Storia di una Perla Nascosta

La Chiesa e il Convento di Santa Caterina di Tremozia rappresentano una delle scoperte più sorprendenti del Parco del Romanico degli Almenno. Nascosti tra le abitazioni di via Castello Rescanzi ad Almenno San Bartolomeo, dall'esterno non si distinguono dal tessuto urbano circostante — l'unico indizio è una porta con tre gradini, un architrave poggiante su due mensole e una lunetta soprastante. Ma varcata la soglia, si apre un mondo di affreschi straordinari.

La storia inizia nel 1512, quando tre giovani del paese — Maria Gavazzeni, Cristina Manglini e Angelina Gavazzeni — decisero di rinunciare ai propri beni per dedicarsi a una vita di preghiera e penitenza. La pestilenza del 1513 causò la morte di Angelina, ma diede impulso alla nascita del convento: Maria e Cristina abbracciarono la regola benedettina con i nomi di suor Caterina e suor Monica. Il padre di suor Caterina donò l'edificio per la vita comunitaria e nel 1515 vi fu ricavata una chiesina. La vita del convento fu piuttosto turbolenta e durò poco più di quarant'anni: nel 1555 fu abbandonato definitivamente. L'edificio cadde nell'oblio per secoli, fino al restauro conservativo del 2010 che ha riportato alla luce la struttura originale e il prezioso ciclo di affreschi del 1516, attribuiti a Jacopino Scipioni della famiglia di artisti provenienti da Averara — una scoperta che ha restituito alla comunità un patrimonio artistico di grande valore.

Caratteristiche Imprescindibili

Ciclo di Affreschi di Jacopino Scipioni

Affreschi del 1516 attribuiti a Jacopino Scipioni da Averara. Sulla parete destra, sei scene narrano la vita di Santa Caterina d'Alessandria. Sopra l'arco del presbiterio domina la Crocifissione, affiancata dalla Deposizione dalla croce e dalle Nozze mistiche di Santa Caterina.

La Crocifissione

Il dipinto più imponente del ciclo, posizionato sull'arco trionfale del presbiterio. La composizione drammatica domina l'intero spazio sacro ed è affiancata dalla Deposizione dalla croce e dalla scena delle Nozze mistiche.

Architettura Nascosta

Dall'esterno impossibile da distinguere: si presenta come una casa comune tra le abitazioni. L'unico indizio è una porta con tre gradini, architrave su due mensole e lunetta soprastante. Entrare è una vera sorpresa.

Storia delle Tre Fondatrici

Fondato nel 1512 da tre giovani almennesi che rinunciarono ai loro beni. Suor Caterina (Maria Gavazzeni) e suor Monica (Cristina Manglini) vi abbracciarono la regola benedettina dopo la peste del 1513 che portò via la terza compagna, Angelina.

Restauro 2010

Dopo secoli di abbandono e oblio, nel 2010 un importante restauro conservativo ha riportato alla luce la struttura originale e il ciclo di affreschi, restituendo alla comunità un patrimonio che si credeva perduto.

Affreschi Sovrapposti

Le pareti conservano affreschi di epoche e autori diversi: immagini di San Francesco d'Assisi, Santa Monica, San Nicola e altri santi si sovrappongono in un palinsesto pittorico di notevole interesse storico-artistico.

Consigli per la Visita

Orario di Apertura

Aperta la domenica dalle 14:30 alle 18:00 con ingresso gratuito. Per visite in altri giorni, contatta la Fondazione Lemine per prenotare un'apertura straordinaria.

Usa una Torcia

L'illuminazione interna è limitata. Porta una torcia o usa il flash del telefono per ammirare i dettagli degli affreschi nelle zone più buie — le sei scene della vita di Santa Caterina meritano un'osservazione attenta.

Visita Guidata

Prenota con la Fondazione Lemine: la guida esperta svela la storia delle tre fondatrici e la simbologia degli affreschi. Indispensabile per apprezzare a fondo questo luogo che all'esterno non tradisce nulla.

Percorso Romanico

Santa Caterina è a pochi passi dalla Parrocchiale e a circa 1 km dalla Rotonda di San Tomè. Inseriscila nel Percorso del Romanico, l'anello di 8 km che collega tutte e cinque le chiese degli Almenno.