Chiesa di San Giorgio in Lemine, basilica romanica a tre navate ad Almenno San Salvatore
Basilica Romanica Costola di Drago XII Secolo

San Giorgio in Lemine

Via S. Giorgio, 10 — Almenno San Salvatore (BG)

4.8 (214 recensioni)

Una Basilica tra Guelfi e Ghibellini

La Chiesa di San Giorgio in Lemine è il cuore pulsante del Romanico degli Almenno: una basilica a tre navate che domina la collina di Almenno San Salvatore dal XII secolo. La prima menzione documentata risale al 1171, ma le sue origini sono più antiche — la costruzione si colloca intorno alla metà del 1100, su un sito sacro frequentato sin dall'epoca longobarda. La facciata rivela immediatamente la sua storia complessa: la parte inferiore in blocchi di arenaria giallo-ocra e la parte superiore in ciottoli di fiume disposti a spina di pesce testimoniano due distinte fasi costruttive, creando una policromia unica tra le chiese romaniche bergamasche.

San Giorgio fu la chiesa della fazione ghibellina, contrapposta alla pieve di San Salvatore, cuore della parte guelfa. Lo scontro tra le due fazioni segnò profondamente la storia del borgo: dopo la vittoria veneziana del 1443 e l'eliminazione dei ghibellini dalla vita politica, la chiesa perse progressivamente la sua centralità e cadde in un lungo oblio. Fu questo declino, paradossalmente, a preservare intatte le sue strutture romaniche — mai stravolte da rifacimenti barocchi. All'ingresso, appesa alla parete, la leggendaria «costola di drago» accoglie il visitatore: in realtà un osso di balena lungo circa 260 centimetri, risalente a circa 5 milioni di anni fa, portato qui in epoca medievale come reliquia di un drago sconfitto dal santo patrono. All'interno, le tre navate separate da pilastri e colonne con capitelli scolpiti conducono lo sguardo verso l'abside, dove un ciclo di affreschi XII-XIV secolo — tra cui la solenne Maestà e il trittico di San Giorgio e la Principessa — conserva echi di un'arte bizantineggiante di straordinaria intensità.

Caratteristiche Imprescindibili

La Costola di Drago

Appesa all'ingresso, la leggendaria «costola di drago» è in realtà un osso di balena lungo circa 260 cm, risalente a circa 5 milioni di anni fa. Secondo la tradizione medievale, fu portata qui come trofeo del drago ucciso da San Giorgio — un reperto che da secoli affascina visitatori e studiosi.

Facciata a Doppia Policromia

La facciata è una testimonianza unica di due fasi costruttive: arenaria giallo-ocra nella parte inferiore e ciottoli di fiume disposti a spina di pesce nella parte superiore. Un cromatismo che racconta la storia della basilica prima ancora di varcare la soglia.

Affreschi XII-XIV Secolo

Nell'abside, la solenne Maestà con la Vergine in trono e il trittico di San Giorgio e la Principessa. Le pareti conservano frammenti di un programma decorativo bizantineggiante che copre due secoli di pittura sacra, con santi, scene bibliche e motivi ornamentali.

Tre Navate con Capitelli Scolpiti

L'interno è scandito da pilastri e colonne con capitelli romanici scolpiti con motivi vegetali e figurativi. Le tre navate, separate da archi a tutto sesto, creano una spazialità solenne e raccolta tipica del romanico lombardo.

Chiesa dei Ghibellini

San Giorgio fu la chiesa della fazione ghibellina, in opposizione alla pieve guelfa di San Salvatore. Lo scontro tra le fazioni segnò il borgo fino alla vittoria veneziana del 1443. Fu questo conflitto a preservare paradossalmente le strutture romaniche originali, mai alterate da rifacimenti.

Muratura a Spina di Pesce

La parte superiore della facciata e dell'abside presenta ciottoli di fiume disposti con la tecnica «opus spicatum» (a spina di pesce), una caratteristica costruttiva tipica del romanico lombardo che rivela la maestria degli antichi costruttori.

Consigli per la Visita

Orario di Apertura

Aperta sabato e domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 17:30 con ingresso gratuito. Per visite in altri giorni, contatta la Fondazione Lemine per prenotare un'apertura straordinaria.

Guarda la Facciata con Attenzione

Prima di entrare, osserva la facciata: il cambio di materiale e colore tra le due metà racconta le due fasi costruttive della basilica. Cerca la muratura a spina di pesce nella parte superiore e i blocchi di arenaria nella parte inferiore.

Visita Guidata

Prenota con la Fondazione Lemine: la guida esperta svela i dettagli della costola di drago, la storia guelfo-ghibellina e la simbologia degli affreschi nell'abside. Indispensabile per cogliere ogni sfumatura.

Percorso Romanico

San Giorgio è una delle tappe principali del Percorso del Romanico, l'anello di 8 km che collega tutte e cinque le chiese degli Almenno. Dalla basilica, segui il sentiero verso la Rotonda di San Tomè a circa 2,5 km.