Domenica 11 ottobre 2026, dalle 9 alle 18, il centro storico di Almenno San Bartolomeo si riempie di bancarelle per il Mercatino d'Autunno. Una giornata dedicata ai prodotti tipici della bergamasca e all'artigianato locale, con degustazioni di casoncelli, formaggi di malga e Valcalepio DOC. L'ingresso è libero.

È il tipo di appuntamento che segna il passaggio di stagione: quando l'estate delle rassegne nelle chiese romaniche lascia il posto ai colori e ai sapori dell'autunno. Le vie del paese si trasformano in un percorso di gusto, tra chi vende miele e conserve, chi propone salumi e formaggi di produzione propria e chi porta il lavoro dell'artigianato — dal legno al tessuto.

Cosa si trova tra le bancarelle

Il filo conduttore è la filiera corta: prodotti che nascono nel raggio di pochi chilometri. I casoncelli, il piatto simbolo della cucina bergamasca, si affiancano ai formaggi di malga portati giù dagli alpeggi a fine stagione e ai vini del Valcalepio, la denominazione che unisce le colline tra la Val Cavallina e la pianura. Per chi visita gli Almenno è anche un modo diretto per conoscere i produttori del territorio, quelli che spesso non hanno una vetrina ma solo il banco della domenica.

Quando e dove

Mercatino d'Autunno — domenica 11 ottobre 2026, dalle 9.00 alle 18.00, centro storico di Almenno San Bartolomeo (BG). Ingresso libero. Le date degli eventi del territorio possono subire aggiornamenti: conviene verificare a ridosso della giornata.

Il mercatino si presta bene a essere abbinato a una mattinata tra le chiese romaniche, tutte a pochi minuti dal centro. Si può cominciare con una visita alla Rotonda di San Tomè e chiudere la giornata con un giro tra i banchi, magari con un pacco di formaggi da portare a casa.

Continua a tavola

Vuoi assaggiare la cucina bergamasca anche fuori dal mercatino? Sfoglia la nostra guida ai ristoranti degli Almenno, tra trattorie storiche e osterie di paese.

Fonte delle informazioni: calendario eventi del territorio (Fondazione Lemine, agenda degli appuntamenti ad Almenno). Testo rielaborato dalla redazione di Fondazione Lemine. Immagini: archivio Fondazione Lemine.

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