3.500 mq
Fornace Parietti
Via Papa Giovanni XXIII — Almenno San Bartolomeo (BG)
Dove il Fuoco Trasformava la Terra
La Fornace Parietti è un raro esempio di archeologia industriale nel cuore di Almenno San Bartolomeo. Per oltre un secolo, dal 1835 al 1960, la famiglia Parietti ha estratto argilla dalle cave locali e l'ha trasformata in coppi e mattoni che hanno costruito case, chiese e cascine della Bergamasca. Quello che oggi si visita non è un semplice rudere restaurato, ma un organismo produttivo fossile: il ciclo completo dalla cava alla cottura è ancora leggibile nelle strutture, nei macchinari e negli spazi della fabbrica.
Il cuore pulsante della fornace è il grande forno a galleria ottagonale: sedici camere a volta si succedono attorno a un nucleo centrale, ciascuna con aperture ad arco per l'inserimento dei laterizi crudi. Un sistema ingegnoso di condotti convogliava il calore e il fumo verso l'alta ciminiera, garantendo una cottura uniforme e continua. Il restauro recente ha saputo coniugare il rispetto della struttura storica con soluzioni architettoniche contemporanee — coperture leggere in acciaio e vetro, passerelle sospese, illuminazione scenografica — che permettono di leggere l'edificio come un palinsesto di epoche e funzioni, dal lavoro artigianale ottocentesco alla fruizione culturale del terzo millennio. La Fornace Parietti è gestita dalla Fondazione Lemine ed è parte integrante del circuito culturale del Parco del Romanico degli Almenno, a pochi passi dal Museo del Falegname Tino Sana e dalla Rotonda di San Tomè.
Caratteristiche Imprescindibili
Forno a Galleria Ottagonale
Il monumento centrale della fornace: sedici camere a volta disposte a raggiera attorno a un nucleo ottagonale. Ogni camera ha aperture ad arco per caricare i laterizi crudi e un sistema di condotti fumari che convogliava il calore verso la ciminiera, garantendo una cottura continua e uniforme.
Le 16 Camere a Volta
Ciascuna delle sedici camere conserva le tracce della cottura: pareti annerite dal fumo, residui di argilla vetrificata e le impronte dei mattoni impilati. Attraversarle significa camminare dentro la storia della produzione artigianale di laterizi.
La Ciminiera Originale
Svettante sopra il complesso, la ciminiera in mattoni è il simbolo più riconoscibile della fornace. Alta e slanciata, era il motore del tiraggio naturale che alimentava la combustione nei forni — un capolavoro di ingegneria artigianale ancora perfettamente conservato.
Restauro Architettonico Contemporaneo
Il restauro ha integrato coperture leggere in acciaio e vetro, passerelle sospese e illuminazione scenografica senza alterare la struttura storica. Un dialogo tra XIX e XXI secolo che permette di leggere l'edificio come un palinsesto di epoche.
Cave d'Argilla Locali
La materia prima veniva estratta dalle cave a cielo aperto nelle immediate vicinanze della fornace. L'argilla della zona, ricca di minerali, produceva laterizi di qualità superiore che hanno contribuito a costruire il volto architettonico della Bergamasca.
La Famiglia Parietti
Quattro generazioni di fornaciai hanno tramandato il mestiere dal 1835 al 1960. La fornace era un'impresa familiare che impiegava lavoratori stagionali e seguiva i ritmi della natura: la produzione si concentrava nei mesi caldi, quando l'argilla poteva asciugare all'aria prima della cottura.
Consigli per la Visita
Durata della Visita
La visita richiede circa 45 minuti — un'ora. Il percorso è lineare e ben segnalato. Non perderti le camere del forno ottagonale: entraci dentro per apprezzare la scala e l'atmosfera.
Paradiso Fotografico
Le aperture ad arco del forno, la luce che filtra dalle coperture in vetro e le pareti annerite creano giochi di luce e ombra spettacolari. Un luogo ideale per la fotografia architettonica e d'atmosfera.
Abbina con il Museo Tino Sana
La Fornace Parietti è a pochi passi dal Museo del Falegname Tino Sana e dalla Rotonda di San Tomè. Abbina le tre visite per una mezza giornata completa tra arte, artigianato e archeologia industriale.
Verifica gli Orari
La fornace ha aperture regolari nel weekend, ma per visite infrasettimanali o per gruppi è consigliato contattare la Fondazione Lemine al +39 035 553205 per confermare disponibilità.